Cellulare in classe: si può usare o è vietato

Presentiamo i pro e i contro dell'utilizzo del cellulare in classe. Ma è indubbio che ormai le nuove generazioni passino molto del loro tempo libero connessi a Internet e utilizzando dispositivi elettronici, talvolta lasciati a caricare anche per tutto il tempo di utilizzo.
È anche per questo motivo, che ormai tutti i genitori dovrebbero prendere in considerazione una delle tante tariffe di luce e gas che si possono trovare ad esempio su siti di comparazione come Chetariffa.it, per permettere ai propri figli l'accesso a internet e ai dispositivi elettronici, senza avere brutte sorprese sulla bolletta.
La verità è che, secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (INE) nella sua "Indagine sulle apparecchiature e l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle famiglie (2018)", il 69,8% della popolazione italiana tra i 10 e i 15 anni ha un telefono cellulare.
A 10 anni la percentuale è un quarto del totale (26,2%) e a 15 anni sale al 94,8%. I dati indicano che la relazione tra i giovani in età scolare e l'uso dei dispositivi tecnologici è molto stretta. Ma questo è un bene o un male? Tale rapporto dovrebbe essere limitato al tempo lontano da scuola o dovrebbe essere migliorato? Di certo l'uso dei telefoni cellulari in classe è in discussione, ma in questo articolo vogliamo proporvi una riflessione in merito.
Argomenti contro l'uso dei cellulari a scuola
Ci sono professionisti che non accolgono con favore l'uso dei telefoni cellulari in classe e hanno addirittura promosso iniziative per limitarne l'uso. Questo è il caso di Desconecta, un programma psicoeducativo incentrato sulla presa di coscienza degli usi inappropriati che facciamo del telefono cellulare e sulla promozione di relazioni interpersonali che trascuriamo quando siamo troppo consapevoli dello schermo.
Le tesi che sostengono da questo programma è che il telefono cellulare può rendere lo studente distratto e perdere facilmente la concentrazione, trascurando anche le relazioni con gli altri bambini. Al momento del parco giochi, ad esempio, se gli studenti hanno accesso al telefono cellulare, ne vengono catturati invece di interagire con gli altri compagni di classe per giocare, conoscersi e stabilire amicizie. Marc Masip, il direttore di questo programma, sarebbe persino d'accordo con una legge che proibirebbe ai minori di 16 anni di avere un telefono cellulare per migliorare la convivenza.
Il cyberbullismo è un altro problema che viene spesso menzionato in relazione ai telefoni cellulari. Con un telefono cellulare in mano è molto più facile registrare insegnanti o altri studenti in situazioni compromettenti e utilizzare quelle immagini per ridicolizzarli online. Le ragazze e gli adolescenti sono le principali vittime colpite in queste situazioni ed è difficile attuare un'educazione non sessista.
L'eliminazione della telefonia mobile dalle scuole faciliterebbe la vita a scuola ed eviterebbe la creazione di situazioni di disagio. Ma, al di là di questi inconvenienti, altre voci sostengono la difesa dei suoi vantaggi.
Argomenti a favore dell'uso dei cellulari a scuola
L'uso del cellulare tra i bambini e gli adolescenti è una realtà sempre più consolidata, e voltare le spalle a questa situazione, significa allontanare le aule dal mondo reale. Questo è uno dei principali argomenti utilizzati dai difensori dell'integrazione del cellulare come strumento di apprendimento durante le lezioni. L'apprendimento mobile è il processo di insegnamento attraverso i dispositivi mobili e sta guadagnando sempre più credito.
Insomma, se non riesci ad affrontare "il nemico", unisciti a lui. O meglio, vietare il cellulare è come combattere contro i mulini a vento e, data l'inevitabilità del suo utilizzo da parte degli studenti, l'opzione migliore è quella di ribaltare le carte in tavola e far giocare il cellulare a favore degli educatori. Possono essere insegnati i buoni usi di questi dispositivi, come la ricerca di informazioni più rapidamente o sapere come navigare nell'immensità della rete per filtrare i contenuti interessanti da quelli che non lo sono.
Gli insegnanti digitali, coloro che applicano le nuove tecnologie nei loro metodi di insegnamento, credono che l'integrazione di dispositivi mobili nelle classi, motivi gli studenti perché lavorano con strumenti che amano e usano nella loro giornata. Il divieto, inoltre, può avere l'effetto opposto, poiché se concepiamo il cellulare come un oggetto negativo, gli studenti saranno più desiderosi di usarlo come forma di ribellione contro il divieto.
L'uso dei telefoni cellulari nella scuola primaria e secondaria è una sfida importante che la comunità educativa deve affrontare. I comportamenti e le abitudini di consumo delle nuove generazioni si evolvono molto rapidamente e ci costringono a pensare a nuove soluzioni. Vietare i telefoni cellulari in classe può essere una patch che elimina il problema per un po', ma non è la soluzione a lungo termine. Dobbiamo partire dall'accettare che il cellulare è una parte essenziale della vita degli studenti, e il problema non è lo strumento in sé, ma è come lo usiamo: insegniamo loro a ottenere il meglio dalle nuove tecnologie.